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Sanda

Il Sanda o Boxe Cinese é lo sport tradizionale da combattimento cinese. Le sue tecniche prendono spunto dai vari metodi di Kung fu di cui ne rappresenta la versione più agonistica e sportiva.
Esso deriva dal più antico Sanshou. I due termini "Sanshou" e "Sanda" sono due sinonimi intercambiabili. Sanshou si può tradurre con "mani libere" ed è di solito più usato per indicare il combattimento senza guantoni. Sanda, che si può tradurre "combattimento libero", è un termine più usato in ambito sportivo e moderno.
Queste pratiche sino ai primi decenni del secolo scorso davano vita a combattimenti molto violenti con poche regole. Nel 1928 a Nanchino si svolse un campionato nazionale che dovette essere interrotto per la eccessiva violenza dei combattimenti. Ai finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita. A partire dagli anni settanta fu fatto a più riprese un regolamento dal governo Cinese il quale diede il mandato ai più grandi Maestri della Cina di riorganizzare l'enorme patrimonio tecnico del Wushu - Kung Fu e furono così da allora apportati cambiamenti che resero questa disciplina più sicura e praticabile da tutti, evitando che gli atleti si potessero ferire. Nacque così il Sanda moderno. Nel 1980 la Commissione Nazionale per lo Sport Cinese chiamò esperti dai tre istituti più importanti per formulare un regolamento da competizione. Nel maggio 1981, le università di Pechino e di Wuhan tennero per la prima volta in pubblico una competizione sperimentale di Sanda ai campionati nazionali di Wushu a Shenyang.
Nel 1982, il CNSC organizzò una Conferenza Nazionale per le Regole del
Sanda, per decidere il regolamento ufficiale. I sei istituti invitati furono: Pechino città, Università di Pechino, provincia di Shandong, provincia di Hebei, provincia di Guangdong e Università di Wuhan. Finalmente, nel 1982, furono stabilite le regole ufficiali, i criteri di giudizio e i metodi di allenamento. Pechino tenne i primi campionati nazionali ufficiali di Sanda nel novembre 1982.
Tutto ciò ha reso il Sanda uno sport da combattimento con contatto fisico ma con molte regole per la salvaguardia dei praticanti.
Il Sanda si pratica con guantoni e protezioni (caschetto, paradenti, corpetto, conchiglia e paratibbie).
A livello professionistico si combatte solo con guantoni e paradenti e conchiglia.
La maggior parte delle competizioni di sanda vengono svolte su di una pedana rialzata 8×8 chiamata "Leitai " da questo tipo palco fu dato anche il nome al Sanda "Affrontare la sfida " "Accettare la sfida "
L'allenamento al Sanda da un'ottima preparazione fisica, rendendo il praticante potente e dinamico con un fisico elastico e resistente.
Gli incontri di Sanda si praticano utilizzando tecniche di calci, di pugni e protezioni. Non si possono doppiare i colpi alla testa, nè combattere a terra nè fare leve o strangolamenti.
Vi sono 2 tipi di competizione, definiti in base all'intensità che si può imprimere al colpo.
Il semi Sanda (solo contatto e senza K.O.) e il Sanda full contact dove il contatto è pieno ed è contemplato il Knock Out
La sua origine è molto antica all'epoca della societa' primitiva cinese. Un tempo aveva anche altri nomi, tra i quali: Xiangbo (lotta contro l'altro) e Shou-bo(lotta con le mani).
Caratteristiche
Protezioni: i combattenti sono molto protetti (più che in altri sport da combattimento); indossano guantoni, caschetto (con grata per gli esordienti), corpetto, paradenti, paratibie (in Italia ed altri stati), conchiglia. Tutte queste protezioni servono per rendere sicuro uno sport che può essere praticato da tutti.
Luogo del combattimento: il "Lei Tai" (grande ring), una piattaforma rialzata di 8x8 metri. Se si esce fuori due volte dal "Lei Tai" si
perde il round.
Colpi proibiti: non si può colpire di gomito, di ginocchio e con la testa. Sono vietate leve articolari e strozzamenti, non si può colpire alle ginocchia, alla colonna vertebrale, alla nuca, alla gola e all'inguine. Infine, regola che maggiormente differenzia questo sport dalle altre discipline da combattimento, non si possono doppiare i pugni alla testa.
Colpi consentiti: calci e pugni a tutte le altezze, sbilanciamenti e proiezioni per portare l’avversario a terra entro 3 secondi. Si combatte a contatto pieno ed è contemplato il Knock Out. In alcune competizioni è consentito utilizzare le ginocchiate.
Round: si combatte per due o tre minuti di tempo reale (a seconda del tipo di gara); il primo che si aggiudica due round vince l'incontro.

Orari del corso


Maestro

Giuseppe Turturo

Nasce a Genova nel 1963 e inizia a praticare arti marziali nel 1978 all’età di 15 anni, studiando i seguenti stili di kung fu: Hung Gar, Wing Chun, Tang Lang, Pa Kua e Tai Chi Chuan Yang.

Nel 1996 si specializza in Cina (Hong Kong) nello stile Hung Kuen (Hung Gar) col M° Cheon Yee Keung, che lo riconosce ufficialmente tra i suoi rappresentanti.

Nel 1996 inizia a studiare lo stile Yang di Tai Chi Chuan con la famiglia Yang, col GM° Yang Zhen Duo. Da allora ha continuato a studiare ed approfondire la conoscenza di questo metodo seguendo direttamente gli insegnamenti del M° Yang Jun, che nel 2012, in Cina, lo riconosce ufficialmente tra i suoi primi discepoli.

Dal 2000 è il direttore tecnico del Centro Yang Chengfu di Milano per la International Yang Style Tai Chi Chuan Association, presso la Kwoon Kung Fu.

Nel 2000 ha collaborato col Centro Peppino Vismara – Ist. Don Calabria di Milano, dove ha insegnato per 10 anni lo stile Yang ad un gruppo di giovani affetti da sindrome di Down e con disabilità fisiche: un’esperienza arricchente che fornisce un feedback sull’efficacia di questa pratica sull’equilibrio psico-fisico.

Ha condotto per la Televisione Svizzera Italiana, canale TS1, la trasmissione “Fisosofia e benessere”, andata in onda dal 2003 al 2014 in cui insegna lo stile Yang di Tai Chi, nel corso della quale sono apparsi come ospiti d’onore il M° Yang Jun e i direttori dei Centri Yang Chengfu di Colonia e Roma.

Nel Simposio Internazionale di Tai Chi Chuan del 2014 organizzato dalla famiglia Yang a Louisville (USA), al quale erano presenti anche i quattro capiscuola degli altri stili di Tai Chi tradizionali Chen, Wu, Wu-Hao e Sun, ha presentato col M° Yang Jun un prestabilito.

Nell’estate del 2016 ha partecipato come sparring del M° Yang Jun alla registrazione di una serie di DVD del metodo Yang, di prossima uscita in Cina.

Tiene periodicamente seminari in Italia e all’estero per la divulgazione dello stile Yang di Tai Chi.